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venerdì 12 ottobre 2012

Recensione: Il Ragazzo del Destino di Maria Elena Gattuso

Prima di parlarvi di questo romanzo ci tengo a ringraziare moltissimo l'autrice Maria Elena Gattuso per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro. ^_^


Il Ragazzo del Destino di Maria Elena Gattuso

Titolo: Il Ragazzo del Destino
Autrice: Maria Elena Gattuso
Editore: Il Ciliegio Edizioni
Collana: Narrativa
Pagine: 336
Prezzo: EUR 17,00
ISBN: 978-88-88996-79-0
Data di pubblicazione: Ottobre 2011

Trama

Il Destino, un insieme di eventi inevitabili e non solo. Nelle sue molteplici forme diviene umano possessore di corpi quasi assenti. Attorno ad esso, la vita di Rebecca, dolce e pensierosa, mossa da una inavvertita voglia di cambiamento. Tra i due un patto. Quest'ultima la parola chiave che lega immaginazione e calamità ad un breve arco di tempo: sette giorni alla protagonista per poter sconfiggere il fato. In lei, una domanda catartica, l'attrazione per le cosiddette coincidenze e un susseguirsi di prove che rendono instabile e lacunoso il suo cammino di trasformazione. Tra le pagine, l'Amore, inteso come cuore pulsante che recita realtà e desideri, lontano da spiegabili eventi e vicino a tipiche suggestioni giovanili. Eppure, il fulcro del romanzo resta la volontà. Ciò che muove il mondo è il non arrendersi anche quando scompare un ultimo spiraglio.

La mia opinione...
Mentre leggevo questo romanzo i miei pensieri costanti sono stati:
Uno: Meno male che non vado più al liceo.
Due: Se dovessi avere dei figli come quelli descritti qua giuro li prenderei a sberle dalla mattina alla sera …
Detto questo … Il ragazzo del Destino, romanzo d’esordio di Maria Elena Gattuso, affronta uno dei temi forse più discussi e complessi che esista ovvero: esiste il destino? È possibile opporsi ad esso?
L’autrice cerca di dare la risposta a queste domande in un modo a mio avviso molto originale. Il Destino infatti sembra voler dare una lezione a Rebecca, protagonista del romanzo e fermamente convinta che siamo noi stessi gli artefici della nostra sorte …
Il romanzo è ambientato, per la maggior parte, nel liceo frequentato dalla protagonista e dagli altri personaggi che si trovano a interagire con Rebecca.
Partendo da qua … l’autrice fa un ritratto pazzesco della vita liceale dove le azioni di bullismo sono all’ordine del giorno. Personalmente sono rimasta leggermente spiazzata da certi episodi tanto che, sul serio, se mi dovessero capitare tipi del genere come figli li raddrizzerei a suon di sberle.
Anche gli atteggiamenti degli adulti non è che siano molto meglio intendiamoci … e mi sto riferendo alla madre di Rebecca che in più di un’occasione non mi è piaciuta per niente.
Ho trovato invece il Destino un personaggio molto credibile, o almeno io me lo immagino proprio così: capriccioso, volubile, che si diverte a giocare con la vita dei poveri mortali, che tesse trame sempre più complesse e spesso crudeli.

Il maggior punto di forza di questo libro, secondo me, è il messaggio che lancia e per questo motivo lo consiglio vivamente a tutti, specie a chi, come me, è abbastanza fatalista … perché dopotutto …

“Non è importante se vinci o se perdi ma in che modo giungi a una delle due vie. Se sai di essere destinata a perdere e ti arrendi subito, è un conto; se invece perdi sforzandoti di lottare, è tutta un’altra cosa, perché in questo modo riuscirai a comprendere a fondo il progetto che qualcuno a designato per te …”

Questa frase, si può dire, racchiude un po’ il senso del romanzo … un consiglio a non restare passivi di fronte alle vicende della vita … una spinta a lottare per poter cambiare il futuro.
L’autrice utilizza un linguaggio semplice dimostrando di saper usare le parole con molta abilità. Mi sono ritrovata alla perfezione in alcuni passaggi del romanzo specie in quelli riguardanti l’aspetto più romance.

“Se mi avesse detto che era in grado di volare, io quasi – dico quasi – gli avrei creduto. Se mi avesse chiesto di buttarmi nel fuoco perché era gelido, io l’avrei fatto. E questo è da stupidi, non da innamorati, ma spesso non vi è differenza tra le due categorie”

“Meglio aspettare, meglio illudersi ancora un po’, lasciandoci cullare da una triste bugia, piuttosto che sbattere la testa contro un’orrenda verità.”

Nel complesso il libro merita tra le tre e le quattro stelle. L’unico neo che ho trovato è il finale che avrei preferito diverso e che mi ha portato a mettere tre stelle ma per un gusto strettamente personale.

Voto:
e mezzo

L'autrice
Maria Elena Gattuso è nata a Montalcino (Siena) nel 1988 e risiede a Scandicci (Firenze). Ha conseguito la laurea in Comunicazione Linguistica e Multimediale, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli studi di Firenze. Attualmente è iscritta alla Laurea Magistrale in Scienze dello spettacolo (Prosmart), situata a Prato. Contemporaneamente frequenta la scuola di formazione per giovani attori "Il Mestiere del Teatro" del Teatro Stabile Metastasio di Prato.
Il ragazzo del destino è la sua opera prima.
L'ispirazione per questa storia le è venuta in seguito a un fatto realmente accaduto: un ragazzo a lei sconosciuto un giorno le salvò la vita, catturando in modo insolito la sua attenzione. Non ha mai potuto ringraziarlo. 

Sito Ufficiale del romanzo: Il Ragazzo del Destino 

2 commenti:

  1. Sembra interessante!Mi piace la figura del Destino:ho sempre pensato che fosse capriccioso!

    A proposito c'è un piccolo premio per te qui:
    http://setacimipiaci.blogspot.it/2012/10/premio-simplicity.html

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    Risposte
    1. *_* Grazie mille Penelope!!! :D

      Si anche io mi sono sempre immaginata il Destino come molto capriccioso e imprevedibile e in questo romanzo... diciamo che viene rappresentato molto bene secondo me! ;-)

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