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sabato 14 settembre 2013

Recensione: Joyland di Stephen King

Bhè credo che questo autore non abbia bisogno di presentazioni! Quest'estate ho lavorato in una libreria e quando mi sono trovata tra le mani questo romanzo, come spesso mi accade, ho sentito un'alchimia immediata. Senza pensarci due volte l'ho acquistato e non me ne sono affatto pentita!

Joyland di Stephen King

Titolo: Joyland
Titolo originale: Joyland
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 360
Prezzo: € 19,90
Pubblicato: 04/06/2013
Letto in cartaceo

Trama

Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

La mia opinione...
Non mi considero una cultrice di Stephen King e non voglio neppure fare l’esperta della situazione dato che del Re, con questo, ho letto solo due romanzi, però voglio dire la mia. Una volta terminato di leggere Joyland, l’ultimo romanzo di King pubblicato in Italia, ho avuto la netta sensazione che con il suo modo di scrivere, con il suo stile, questo autore riuscirebbe a rendere intrigante e accattivante persino la vita di uno scarafaggio … questo non per sminuire questo romanzo che mi è piaciuto tantissimo, ma per esaltare la bravura di Stephen King che scrive veramente da Dio!
Ho cominciato a leggere Joyland e mi è stato, senza esagerare, praticamente impossibile appoggiare il libro da qualche parte prima di averlo finito. Me lo sono divorato!

Voce narrante è Devin Jones, ormai con molti anni sulle spalle, che ci racconta dell’estate 1973, quando decide di trascorrere il periodo estivo a lavorare a Joyland, un parco di divertimenti.
Davin, a quei tempi, era un giovane studente di vent’anni e adesso, attraverso vari flash-back e flash-forward, ci mostra gli avvenimenti di quell’estate che è stata così importante nella sua vita e quello che accadrà in futuro alle persone con cui è entrato in contatto durante il lavoro presso Joyland.
I personaggi sono ben delineati e i loro movimenti sono descritti in una maniera così semplice che è quasi possibile vederli davanti agli occhi.
Il mondo descritto da Stephen King, quello dei parchi di divertimenti, è affascinante e verrà apprezzato da tutti gli amanti di questo genere di attrazione. L’autore ha saputo rappresentare una realtà fatta di persone comuni che ‘vendono divertimento’, ma allo stesso tempo lontana da noi ‘frollocconi’, come verremmo chiamati a Joyland, che non conosciamo i meccanismi che stanno dietro alle varie macchine.
È stato veramente interessante entrare a far parte di questa comunità, in cui si comunica attraverso ‘La Parlata’, uno slang che, sebbene non esista nella realtà è fatto di espressioni che, come dice l’autore stesso alla fine del romanzo, venivano veramente usate nei luna park di un tempo.
Quelli che lavorano a Joyland sono, in primo luogo, una famiglia e i colleghi con cui Devin ha legato maggiormente resteranno amici per la vita, ma anche le persone esterne a quel luogo, al parco divertimenti, svolgeranno una funzione importantissima, specie alla fine … ma di questo non aggiungo altro …

Il libro inoltre è scaturito dalla penna e dal genio di Stephen King e come tale non poteva mancare l’elemento mistery che diventa via via sempre più importante man mano che la storia procede. Il luna park infatti sembra essere abitato da un fantasma … ora … non mi tratterrò a tessere le lodi di un autore che senz’altro non ne ha bisogno, ma sappiate che con questo libro King è riuscito a farmi venire i brividi e ad emozionarmi con tanto di lacrimuccia.

Mi ha catturato … mi ha stregato … mi ha fatto venire i brividi … mi ha emozionato!
Cosa si può chiedere di più ad un libro?

Giudizio finale:

Cover originale

L'autore
Stephen King, acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller internazionali che hanno venduto 400 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont.

Sito ufficiale dell'autore: www.stephenking.com

1 commento:

  1. Grande Gilly! Questo libro, per me, è l'amore :3
    Quando sento dire che è un libro "per l'estate" mi imbestialisco. King non scrive libri per l'estate. Lui è grandioso. Basta :')

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