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sabato 9 febbraio 2013

Recensione: Bitten. La Notte dei Lupi di Kelley Armstrong

Questo è il romanzo con cui ho inaugurato il 2013 e direi che non avrei potuto cominciare meglio! Sono stata letteralmente rapita dal modo di scrivere della Armstrong e dai suoi licantropi!

Arriva in Italia l’attesissima saga Women of the otherworld, acclamata da autrici di culto come Charlaine Harris e Melissa Marr e capostipite di un genere unico che fonde i tratti magici dell’urban fantasy e quelli più sensuali del paranormal romance.

Bitten. La Notte dei Lupi di Kelley Armstrong

Titolo: Bitten. La Notte dei Lupi
Titolo originale: Bitten
Autrice: Kelley Armstrong
Serie: Women of the Otherworld n.1
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 450
Prezzo: EUR 10,00
ISBN: 978-88-7625-078-1
Data di pubblicazione: 04/06/2010

Trama

Toronto, ai nostri tempi. Elena Michaels è una giornalista di successo, ha un ragazzo normale che la vorrebbe sposare, ama correre di notte, correre veloce come il vento. Non sono certo le strade buie o i tipi loschi a farle paura perché dalla sua ha qualcosa di straordinario. È l’unica donna licantropo al mondo. Ha abbandonato il suo clan d’appartenenza e i comfort della villa, loro quartier generale, per una vita ordinaria. Indietro non si è lasciata solo un Branco ma anche Clay, colui che l’ha tradita trasformandola in un licantropo. Sarà l’amore per l’unico uomo che davvero le abbia toccato il cuore e il forte sentimento di appartenenza ai licantropi che la ricondurranno indietro, quando il Branco avrà bisogno di lei. È giunto per Elena il momento di scegliere tra l’amore per Clay e quello per il ragazzo della porta accanto, tra la sua nuova vita, tessuta su una tela labile e pregna di bugie, e la sua natura che, come la luna chiama le maree, la sta chiamando a sé.

La mia opinione...
Spesso mi capita di acquistare i romanzi non appena escono in libreria, ma di aspettare un bel po’ prima di leggerli. Bitten appartiene a questa categoria.
I licantropi mi sono sempre piaciuti, però ammetto che non sono propriamente le mie creature soprannaturali preferite, perciò, nonostante la trama mi avesse spinto a comprarlo subito, ho rimandato di un bel po’ la lettura. Adesso che mi sono decisa a recuperare posso dire con tutta onestà che il mio punto di vista è decisamente cambiato nei confronti di queste creature fatte di istinto, passione e amore per la famiglia.
Il romanzo comincia con una scena che ha avuto un forte impatto su di me perché è riuscita a farmi provare delle emozioni sensazionali, a farmi palpare con mano cosa sente un licantropo a caccia, complice una narrazione in prima persona utilizzata ad arte.

“Posso reprimere la maggior parte dei miei istinti. Posso pedinarlo senza ucciderlo. Posso sopportare i primi morsi della fame senza ucciderlo. Posso persino guardarlo mentre estrae la pistola senza ucciderlo. Tuttavia se si mette a correre non sarò in grado di controllarmi. È una tentazione a cui non riesco a resistere. Se corre, devo dargli la caccia. E se gli do la caccia le cose sono due: o io uccido lui, o lui uccide me”

Ebbene lo stile della Armstrong mi ha catturata completamente, mi ha fatta conoscere dei personaggi straordinari come l’irriverente Nick, l’irruente Clayton e lo stoico Jeremy e mi ha letteralmente trascinata in un’avventura caratterizzata da mistery, thriller, azione.
Generalmente prediligo i romanzi in cui il fil rouge è una storia d’amore, ma nonostante qua ci sia una vena romantica molto velata ho apprezzato veramente tantissimo questo libro che credo sia entrato di diritto nella lista dei miei preferiti.

Il primo punto di forza è la caratterizzazione dei personaggi, ben delineati fin nei minimi dettagli e tutti molto credibili dall’inizio alla fine.
La cosa che forse mi è piaciuta di più è che il 99 % di questi licantropi non si fa tante menate, sono felici di essere ciò che sono e vivono la loro natura serenamente. L’unica mosca bianca della situazione è Elena che, tra le altre cose, è anche la voce narrante e la cosa strana è proprio che nonostante siano i suoi occhi attraverso cui vediamo l’azione e lo svolgersi della storia non è riuscita a entrare propriamente nelle mie simpatie … anzi, se devo proprio essere sincera spesso l’ho trovata alquanto irritante …
Passi che commetta un errore (a detta sua eh … detto inter nos invece, senza che nessuno ci senta, secondo me se non l’avesse fatto sarebbe stata da ricovero, ma io non ho detto niente …), passi che se ne penta, passi che compia un’altra volta lo stesso errore e passi pure che se ne penta un’altra volta, ma … quando la cosa comincia a ripetersi varie volte capirete bene il mio desiderio di entrare nelle pagine del romanzo e di dirle per una buona volta: FA’ PACE COL CERVELLO! -.-

Il personaggio invece che ha conquistato il mio cuore è Clayton, licantropo fino all’osso e che, sia ringraziata l’autrice, è coerente con le sue scelte e non si fa paranoie assurde …
Comunque, personaggi a parte, il romanzo presenta vari punti a suo favore tra cui uno stile fluido, scorrevole che mi ha permesso di godermi il viaggio fino alla fine come se stessi comodamente seduta in prima classe … senza intoppi e senza momenti morti nella narrazione … il che mi porta a un’altra cosa che ha reso così fantastica la lettura ovvero la trama! L’impalcatura creata dalla Armstrong è apparentemente una delle più semplici dato che i nostri beniamini non impiegano molto a scoprire chi si cela dietro alla serie di omicidi che ha scosso le loro vite, ma ciò che rende il romanzo unico nel suo genere è proprio come la Armstrong riesce a far interagire i personaggi tra di loro, come li fa muovere sia sottoforma di umani che di lupi … io ho trovato il tutto assolutamente eccezionale e assolutamente imperdibile per gli amanti dell’urban fantasy!

Giudizio finale:

Cover originale

L'autrice
Kelley Armstrong sposata e madre di tre figli, vive nella campagna dell’Ontario, dov’è nata nel 1968. Dime store magic è il terzo volume della serie Women of the Otherworld (composta in tutto da 11 capitoli), di cui sono usciti in Italia i primi due titoli, Bitten (Fazi, 2010) e Stolen (Fazi, 2012). E' autrice anche della trilogia young-adult The Darkest Powers, della quale sono stati pubblicati in Italia The Summoning – Il richiamo delle ombre (Fazi, 2011) e The Awakening – Il risveglio (Fazi, 2012). Acclamata da autrici di culto come Charlaine Harris e Melissa Marr, tra le capostipiti del genere paranormal romance, Kelley Armstrong vanta in Italia un folto numero di fan che ne hanno richiesto la pubblicazione attraverso una petizione on line.

Sito Ufficiale dell'Autrice: http://www.kelleyarmstrong.com/

5 commenti:

  1. Anche io ho adorato Bitten!E Clay *__*
    Ho capito a che errore(?) ti riferisci cara mia ;)
    e hai perfettamente ragione...chi non l'avrebbe fatto?
    Io e te,a quanto pare,sì.
    Un bacione :x

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    Risposte
    1. Decisamente si Penelope! Decisamente si! *-*
      Altro che errore! Ma come si fa???
      La cosa che mi ha dato fastidio sono state le paranoie di Elena ... della serie: se cedi sempre fatti due domande! -.- Ci sarà un motivo!
      staremo a vedere cosa succede nel secondo volume! ;-)
      Un bacione Penelope!!!! :-*

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  2. Devo leggerlo al più presto! E' da un'infintà di tempo che continuo a rimandarlo! E con una recensione così non posso farmelo scappare!!!

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    Risposte
    1. Ehi posso darti un consiglio da blogger a blogger?
      Sai quando scrivi i commenti su un blog? A volte compaiono delle lettere e dei numeri che tu devi immettere prima di postare un commento (si chiamano captcha)... e sono tremendamente fastidiose. Sul tuo blog compaiono, se vuoi levarle qui spiega come si fa: http://iolecal.blogspot.it/2012/02/il-mio-blog-e-captcha-free.html
      Anchio ho fatto lo stesso con il mio blog! :)
      Se hai bisogno di aiuto chiedi pure!

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    2. Ciao Jacqueline!
      Anche io ho rimandato la lettura di Bitten per molto tempo e adesso mi sono innamorata della storia scritta dalla Armstrong!
      Se hai due minuti di tempo ti consiglio di leggerlo perchè non te ne pentirai di sicuro! ;-)

      Per quanto riguarda le captcha ti capisco. Sono fastidiose e qualche tempo fa ho anche io pensato di toglierle, ma ho letto in giro che senza potrebbero riempire i commenti di spam per questo poi non ho più fatto nulla :-/
      Ti ringrazio comunque moltissimo per il consiglio! Ci farò un pensierino di sicuro! ;-)

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