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martedì 2 luglio 2013

Anteprima: Il Caso Editoriale dell'Anno di Anonimo

Eccomi qua a presentarvi un romanzo che, lo ammetto, mi ha incuriosito molto!

Già il fatto che l'autore preferisce non firmare la sua opera mi spinge a voler leggere il suo romanzo ... poi tratta i retroscena della pubblicazione di un romanzo e ciò fa accrescere ancora di più la mia sete di lettura! *_*

Il 4 Luglio

IL ROMANZO DI ANONIMO LASCERA’ L’ITALIA A BOCCA APERTA

Sulla scia del bestseller “Studio illegale” di Duchesne che faceva conoscere il mondo degli avvocati, questo libro svela i retroscena dell’ambito editoriale e di tutto ciò che alla gente comune lo fa sembrare un ambiente patinato e irraggiungibile.

Il Caso Editoriale dell'Anno
Anonimo


Titolo: Il Caso Editoriale dell'Anno
Autore: Anonimo
Editore: Edizioni Anordest
Pagine: 206
Prezzo: € 12,90
ISBN: 9788896742839
Data di pubblicazione: 4 Luglio 2013

Trama

IL CASO EDITORIALE DELL’ANNO Scrittori, editori, agenti letterari, fiumi di Champagne e vin rosé, festival della letteratura, inaugurazioni di librerie italiane all'estero, prestigiosi premi letterari, fiere del libro, rumors letterari, presentazioni di libri, ladri di diamanti, giganteschi ed imbarazzanti Hummer argentati, e poi Forte dei Marmi, Torino, Roma, Cannes, New York, Parigi, Barcellona. Sono alcuni degli intriganti elementi (nonché luoghi) che caratterizzano questo irresistibile romanzo.
Una sorta di commedia esistenziale (quai una tragicommedia, se vogliamo), dove viene presentato uno spaccato del mondo editoriale italiano (con tutte le sue piccolezze, i suoi trucchetti di marketing, eccetera) e le avventure, nonché disavventure, di uno scrittore investito da un inaspettato (e forse anche immeritato) e incredibile successo editoriale. Come vendere più di un milione di copie del proprio romanzo e comunque continuare a sentirsi esistenzialmente inadeguati e stentare, quindi, a trovare il proprio posto nel mondo. Una spietata critica (e satira) dell'ambiente editoriale, ma anche un romanzo crudelmente e ferocemente divertente.
Ed è, in ultima analisi, anche tutto un (serissimo) gioco postmoderno sull'idea di sparizione (in questo caso dell'autore, l'Anonimo).

Con cinica ironia viene descritto dal protagonista stesso il boom editoriale di un romanzetto di poco conto in cui nemmeno l’autore credeva e che diventa un successo internazionale di critica e di vendite e naturalmente tradotto in tutto il mondo.

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