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lunedì 26 marzo 2012

Recensione: Blood Magic di Tessa Gratton

Primo libro della serie YA, The Blood Journals, composta da libri autoconclusivi

Blood Magic di Tessa Gratton

Titolo: Blood Magic
Titolo originale: Blood Magic
Autore: Tessa Gratton
Editore: Piemme
Pagine: 420
Prezzo: EUR 16,00
Data di pubblicazione: 06/03/2012

Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato all'improvviso sulla porta di casa.
Nick si è appena trasferito nella villa dall'altra parte del cimitero e quando incontra Silla, nascosta tra le ombre e impegnata con formule in latino, sangue e foglie secche, non crede ai suoi occhi. Pensava di essersi lasciato la magia alle spalle e invece eccola tornare verso di lui, carica di ricordi, dolore e fascino.
Uniti dal destino e da una profonda attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere, e imparare a controllare la forza intossicante della magia del sangue.

La mia opinione...
Ho appena chiuso questo libro e già sento il bisogno di buttare giù due righe. Non è facile recensire questo romanzo perché durante la lettura sono stata attraversata da una vasta gamma di emozioni molto forti, spesso in contrasto tra di loro.
Innanzitutto dirò che nonostante abbia riscontrato vaghe somiglianze con Il Bacio dell’Angelo Caduto di Becca Fitzpatrick la storia è molto originale, o almeno io non avevo mai letto niente del genere.
Il celebre film ‘Il mistero di Sleepy Hollow’ di Tim Burton poi è stato un dolce sottofondo… come una melodia che mi ha accompagnato durante la lettura di questo romanzo, perché mentre leggevo, le atmosfere descritte da Tessa Gratton, cupe, tetre in cui il colore rosso sangue domina incontrastato la scena, mi hanno rimandato a una delle scene ricorrenti del film ovvero quella in cui il bambino Icabod Crane guarda sua madre volteggiare in un turbinio di petali rossi fiammeggianti.
L’atmosfera in questo libro è una componente fondamentale tanto da divenire, come l’autrice stessa afferma, un personaggio vero e proprio. Gli ambienti in cui i personaggi interagiscono sono descritti talmente bene che è impossibile chiudere gli occhi e non immedesimarsi in quello che succede.
La storia è particolare ed è raccontata da due voci narranti, Silla e Nicholas, che si alternano e dalle pagine di diario di due misteriose figure ma che pian piano assumono un ruolo ben specifico. Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, scorrevole e una volta che si è cominciato a leggere è impossibile non rimanere risucchiati dal libro. Della serie: si comincia con la prima pagina e non si vede l’ora di scoprire come verrà sciolto il mistero e come si risolveranno le questioni via via presentate e questo, a mio avviso, è una delle doti migliori di uno scrittore: affascinare il lettore fino a che non si arriva all’ultima riga.
Anche i sentimenti che si instaurano tra i personaggi sono dolci, coinvolgenti, ma allo stesso tempo non è la storia d’amore che colpisce in questo romanzo. Le emozioni infatti che ho avvertito maggiormente, oltre a quelle positive dell’aspettativa e del desiderio irrefrenabile di sapere, sono state l’angoscia (in particolar modo in una scena che riguarda da vicino Reese) … l’inquietudine e, perché no, anche paura.
Ora, non nego che io sia una fifona di prima categoria e che cose che mettono i brividi a me probabilmente alla maggior parte delle persone possano sembrare all’ordine del giorno ma ci sono delle scene che mi hanno spinto a riporre il libro sopra il comodino, specialmente mentre leggevo di notte, con solo l’abatjour a farmi compagnia, e a rilassarmi con letture meno gotiche.
Tutto ciò mi ha spinto più volte a chiedermi per quale motivo il romanzo rientri nella categoria degli YA dato che in molti punti ci sono delle scene veramente a fortissimo impatto visivo e non proprio gradevoli se si ha lo stomaco particolarmente delicato.
Sicuramente anche la facoltà di suscitare un’emozione così forte come la paura rientra nella bravura dell’autrice perciò non posso fare a meno di complimentarmi ancora con Tessa Gratton.

Giudizio finale:


Cover originale (uguale a quella Italiana)


The Blood Journals

1. Blood Magic, 2011  /  Blood Magic, 2012
2. Blood Keeper, previsto in America per Agosto 2012

L'autrice
Tessa Gratton da piccola voleva fare la paleontologa o la maga: per andare a caccia di dinosauri si è rivelata troppo impaziente, ma cerca ancora qualcuno che le insegni la magia.
Dopo aver attraversato il mondo insieme alla famiglia, al seguito del padre militare, si è laureata e poi poi si è stanilita nel Kansas con il suo compagno, i suoi gatti e il suo cane mutante.
Passa le giornate a guardare il cielo e a raccontare storie sulla magia

Sito Ufficiale di Tessa Gratton

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